Nel cuore della vendemmia: una storia da condividere

A settembre vivete una giornata nel cuore della vendemmia e scoprite, dalla vigna alla cantina, il lavoro e le scelte che danno vita al vino.
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Tuesday 25 Aug 2026Enoturismo

A settembre, viticoltrici e viticoltori vi invitano a vivere un'esperienza speciale. Dalla raccolta alla cantina, scoprirete i gesti e la realtà di una fase decisiva per il vino. Per un giorno, tra i filari, si condividono storie, esperienze e conoscenze.

Scritto da Leïla Klouche

Il momento più importante dell'anno viticolo

La vendemmia è uno dei grandi appuntamenti dell'anno viticolo. Per alcune settimane tutto accelera. Ogni vitigno deve essere raccolto al giusto grado di maturazione, facendo nello stesso tempo i conti con il meteo.

La raccolta conclude mesi di lavoro in vigna, ma segna anche l'inizio di una nuova avventura: l'uva passa dalla vigna alla cantina e comincia la sua trasformazione. Nel cuore della vendemmia permette di vivere questo momento decisivo insieme a viticoltrici e viticoltori.

Un'annata segnata dal clima

Insieme al terreno, al lavoro in vigna e alle scelte dei produttori, il clima imprime all'uva il carattere dell'annata. Siccità e caldo possono quindi avere un'influenza importante.

Ad Auvernier, Benoit de Montmollin del Domaine de Montmollin guarda alla vendemmia con ottimismo: «L'uva ama il caldo. La mancanza d'acqua ha mantenuto gli acini piccoli, ma molto concentrati. Inoltre, non abbiamo praticamente avuto bisogno di effettuare trattamenti, perché è l'umidità a favorire le malattie.»

Un po' di pioggia potrebbe ancora aiutare i frutti a crescere. Alla Maison Gilliard di Sion, Julien Picard resta però prudente: «In questa fase bisognerebbe soprattutto evitare forti temporali estivi, che potrebbero danneggiare i grappoli poco prima della raccolta.» Incrociamo le dita!

Cesoie alla mano, nel vivo della vendemmia

Il giorno della vendemmia, i partecipanti scoprono in prima persona che cosa riserva l'annata, cesoie alla mano. La giornata inizia generalmente con caffè e croissant, prima di raggiungere le squadre nei vigneti.

«L'idea è condividere l'esperienza completa, dalla vigna alla cantina, per permettere di capire che cosa significa davvero la vendemmia in Vallese», spiega Julien Picard.

Dopo una o due ore di raccolta tranquilla, ognuno al proprio ritmo, le cassette vengono portate alla ricezione dell'uva. È qui che comincia la scoperta della vinificazione.

L'atmosfera resta volutamente informale, come racconta Benoit de Montmollin: «Alcuni riempiono diverse cassette, altri chiacchierano e si godono il momento. L'obiettivo è soprattutto divertirsi il più possibile.»

Anche il paesaggio contribuisce ad arricchire l'esperienza. Che sia il lago, le ripide montagne o le dolci colline, ogni regione completa la giornata con la sua bellezza.

Capire le scelte dietro ogni vino

Al Domaine du Château-du-Crest di Jussy, Esther Dos Santos-Meyer tiene a presentare le squadre e a spiegare le decisioni che caratterizzano il loro lavoro. Una parte dell'uva viene raccolta a macchina, un tema che suscita molte domande. «Con 23 vitigni che raggiungono la maturità in momenti diversi, la macchina ci offre la flessibilità necessaria per intervenire al momento giusto, in funzione del meteo, mantenendo allo stesso tempo un'eccellente qualità», spiega la viticoltrice.

I più curiosi possono anche salire su uno dei mezzi utilizzati in vigna. Scoprono inoltre i vitigni PIWI, naturalmente resistenti e bisognosi di pochissimi trattamenti, scelti dall'azienda ginevrina come alternativa alla viticoltura biologica. Sono scelte che alimentano il dialogo con i visitatori. «Forse le persone bevono meno, ma hanno sempre più sete di cultura», osserva Esther.

Quando un incontro cambia il modo di degustare

Conoscere le persone che producono il vino cambia anche il modo di degustarlo. «Provo più piacere a bere un vino quando conosco la cantina», osserva Benoit. Nel bicchiere ritornano allora i volti e i paesaggi scoperti durante un'esperienza difficile da dimenticare.

Alla Maison Gilliard, questi incontri sono anche un'occasione per trasmettere conoscenze e storie legate al patrimonio viticolo vallesano.

Esther ritrova la stessa vicinanza a Jussy: «I visitatori si affezionano a noi e, quando vedranno in seguito la nostra azienda su una carta, ci riconosceranno con affetto.»

Al Domaine de Montmollin, infine, la giornata termina con una cena in compagnia in giardino. Benoit riassume così l'atmosfera: «All'inizio tutti si danno del lei; alla fine tutti si danno del tu.»

Svizzera. Naturalmente.